Asilo nido: un bilancio positivo

(di Alessandra Rossetti)

 


Silvia e Sara, figlie di Alessandra

 

Ho scelto di far frequentare l’asilo nido a tutti e quattro i miei figli, due gemelle e due “singoli”. Le gemelle nel mio caso sono le primogenite e quindi hanno fatto da “cavie”.

Proprio la loro condizione di gemellarità è stata “la molla” che mi ha spinto a scegliere per loro la frequentazione del nido: soprattutto volevo dare loro la possibilità di relazionarsi con altri adulti oltre a quelli della famiglia e soprattutto con altri bambini.

Negli asili nido solitamente i bambini vengono divisi per fasce d’età e quindi i gemelli non hanno il “problema” della separazione dal co-gemello. Rimane lo scoglio della separazione dai genitori e quindi è importante un buon inserimento, fatto possibilmente senza fretta.

Per quanto riguarda le mie bambine, credo che la loro condizione di gemellarità sia stata per loro un grande vantaggio nell’inserimento all’asilo nido, perché la consapevolezza della presenza l’una dell’altra è stata senza dubbio tranquillizzante. In effetti il loro inserimento è andato via liscio come l’olio ed è stato sicuramente meno problematico rispetto a quello di molti altri bambini loro coetanei.

Sara e Silvia hanno avuto uno sviluppo fisico e cognitivo equiparabile a quello degli altri bambini nati “singoli” e sotto alcuni aspetti addirittura precoce. Non hanno mai avuto problemi di relazione con gli altri bambini e hanno sempre avuto, anche in seguito, un atteggiamento positivo nei confronti della scuola. Sono convinta che una buona parte di questo derivi da questa esperienza.

L’unico problema che ho potuto rilevare è stato quello della frequenza delle malattie. Questo però è stato – credo – una sorta di “vaccino” che è servito a rinforzare il loro sistema immunitario, tanto che in seguito (alla scuola dell’infanzia e primaria) si sono ammalate pochissimo e hanno fatto pochissime assenze.

Insomma, il bilancio è sicuramente positivo e anche i miei due figli più piccoli hanno frequentato il nido, con altrettanta soddisfazione.

Consiglio a tutti i genitori, di gemelli e di singoli, di dare ai loro bambini la possibilità di usufruire di questo “trampolino” che li proietta al di fuori delle quattro pareti domestiche e che costituisce, nella prima parte della loro vita, un’esperienza senza dubbio molto arricchente.

 

Novembre 2005

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