Placenta previa in gravidanza gemellare
Alla domanda di una mamma sul forum risponde il Dott. Enrico Periti, responsabile del Servizio di ecografia e diagnosi prenatale dell'Ospedale "Misericordia e Dolce" di Prato.

Alessandra
di Monza alla 28^ settimana di gravidanza
Cari esperti,
mi ha chiamato stasera una ragazza che conosco che è alla
17esima settimana di una gravidanza bi-bi.
Da varie settimane ha perdite di sangue, sempre più rosse e
abbondanti ed ha passato per questo 4 settimane in ospedale.
I bambini stanno bene e crescono regolarmente, ma le hanno
diagnosticato una placenta previa.
Alcuni gine imputano le perdite a questo problema, altri dicono che non
c'entra nulla.
C'è da dire che lei è di Venezia e l'ospedale di
quella città, dove è stata ricoverata, non brilla
certo in specializzazione nè in gravidanze gemellari
nè in gravidanze a rischio.
Due domande per voi, le cui risposte girerò alla mia amica
al momento non online.
1)Avete esperienza di placenta previa, sapete se nelle gravidanze bi-bi
è più grave che in quelle singole? A parte il
riposo, c'è qualcosa da fare?
2)Avete un'indicazione di una città, un ospedale, un gine,
non scomodissimo per lei che sappia seguire bene una gravidanza
così?
Grazie!
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Rossella
Dott.
Periti:
A 17 settimane non si può parlare di "placenta
previa" ma solo di "placenta bassa" in quanto, nel periodo
successivo, la crescita dell'utero nella maggior parte dei casi fa
allontanare il margine placentare dal collo uterino.
Si parla quindi di previa solo dopo le 26 settimane,
con comunque una buona
possibilità di "risalita" della placenta anche dopo tale
epoca.
Se il margine della placenta sanguina, la terapia più efficace è il riposo, rassegnandosi a rivedere sangue ogni tanto e sperando che, come nel 99% dei casi, con il tempo la cosa si risolva da sola.
I rischi solo tutti a carico della madre che, se ha un emocromo stabile, non necessita di altre terapie.
Non
è necessario un centro dedicato ma un qualsiasi ambulatorio
ginecologico.
Enrico Periti
Aprile 2005