Gli sterilizzatori

 

Tratto dal libro scritto dalla Dottoressa Pignotti, Nato piccino picciò. L'assistenza e la cura del neonato nato piccolissimo, Edizioni Le lettere, 2000

Fino a quando si devono sterilizzare il biberon ed il ciuccio?

Solo nelle primissime settimane di vita. Quella della necessità di sterilizzazione di ciucci e biberon è un'idea curiosa, che va avanti da sempre, ma priva di una vera base scientifica. Il lattante non ha la bocca "sterile" e non ha necessità di utilizzare per mangiare o per giocare di oggetti sterili. Naturalmente tutto deve essere ben pulito, lavato con sapone neutro e sciacquato bene, al massimo si può dare ogni tanto una bollita ai vari oggetti usati, per una ventina di minuti.

Questo è il parere della Dottoressa Pignotti che lavora in un reparto di terapia intensiva... L’intestino del neonato (come quello dell’adulto) è, infatti, già pieno di germi che trovano, nella concorrenza reciproca, il loro equilibrio e che sono, nel loro insieme, utili per una serie di funzioni. La carica batterica normalmente presente nel mondo che circonda il neonato è parte integrante dell’ambiente, che deve essere "conosciuto" dal piccolo e contro il quale egli avrà modo di sviluppare difese idonee.

Una normale presenza di germi nel biberon non è dannosa: essenziale, però, è che questi non abbiano l’opportunità di moltiplicarsi a dismisura. Esistono altre "scuole di pensiero" che, invece, sostengono la necessità della sterilizzazione nei primi cinque mesi di vita dei bambini in quanto i neonati non hanno ancora le difese immunitarie sufficienti per difendersi dai germi.

I germi, per vivere e proliferare, necessitano di un alimento. Il latte è una sostanza altamente biodegradabile e - per questo motivo - i residui di latte sono un habitat eccezionale per la proliferazione di colonie di germi. Sostanzialmente, la sterilizzazione "ammazza" i germi, ma se si è sicuri di non aver lasciato in giro tracce di latte (o di detersivo... poiché anche questi sono ormai altamente biodegradabili) si è effettuato il 95% della prevenzione batterica. Se non si è sicuri di ciò... per la sterilizzazione esistono tre metodi:

Sterilizzazione a caldo: che si basa sulla distruzione dei germi attraverso la temperatura elevata in tre modi:

  • con l'ebollizione (il metodo che usavano le nostre mamme e quello messo in evidenza dalla Dottoressa Pignotti): facendo bollire per 20 minuti i biberons e le tettarelle completamente immersi in una pentola d'acqua, oppure utilizzando i bollitori in commercio venduti per questo uso;
  • con il vapore: utilizzando un apposito apparecchio elettrico che produce vapore bollente; in questo caso bastano solitamente pochi minuti;
  • con il forno a microonde: utilizzando un apposito contenitore da inserire nel forno a microonde. È un metodo pratico e igienico che mantiene la sterilizzazione per diverse ore.

Vantaggi e svantaggi della sterilizzazione a caldo:

  • I vantaggi consistono in: economicità, tempo di sterilizzazione più rapido, non lascia odori residui sugli oggetti sterilizzati.
  • Gli svantaggi consistono in: necessità di avere sempre disponibile un fornello (nel caso della sterilizzazione tradizionale), una presa elettrica (nel caso degli apparecchi elettrici) o del forno a microonde, possibilità che le tettarelle di caucciù si possano deformare dopo un certo numero di sterilizzazioni.

Sterilizzazione a freddo: che si basa sull'azione disinfettante di alcune sostanze chimiche battericide (in compresse effervescenti o liquide). Per la sterilizzazione si immergono i biberons e le tettarelle in una bacinella apposita, contenente acqua e disinfettante. La durata della sterilizzazione varia a seconda del prodotto (solitamente gli oggetti devono rimanere immersi per almeno mezz'ora). La soluzione di acqua e disinfettante è attiva per 24 ore, per cui va rinnovata una volta al giorno.

Vantaggi e svantaggi della sterilizzazione a freddo:

  • I vantaggi consistono in: facilità d'uso, scarso ingombro e possibilità di realizzare la sterilizzazione anche fuori casa.
  • Gli svantaggi consistono in: spesa maggiore per la necessità di acquistare il liquido o le compresse disinfettanti, tempo più lungo per la sterilizzazione, l'odore che persiste sugli oggetti può infastidire.

Sterilizzazione a freddo e a secco: che si basa sull'azione di raggi UVB.

Quando si hanno due o più gemelli, il numero dei biberons giornalieri da sterilizzare può raggiungere le 24 unità ed anche più... ecco perché si rende necessario l'utilizzo di sterilizzatori che siano pratici, veloci e... capienti! Attualmente, sul mercato, esistono sterilizzatori con una capienza massima di 6 - 8 biberon.

Ultimo aggiornamento 20 settembre 2008