Facciamo quattro risate!
Aneddoti, barzellette ed altro ancora...
sui gemelli


 
Aneddoti:
Questo è accaduto realmente...


Alessandra R.: "Questo mi è stato raccontato da una gemella trentenne. Incontra un conoscente per strada e questo le fa: "Ma sei tu o tua sorella?"... Naturalmente la sua risposta è stata: "Sono mia sorella, non si vede?"

Silvia S.: Quando ho partorito e stavo in ospedale una sera a mezzanotte invece di portarmi Gaia o Alice mi misero in braccio un altro neonato pensando che fosse mio!!! Quando ho detto che non lo era l'infermiera mi ha risposto: "Signora, ma lei non è quella che ne ha due? Due o tre in fondo che differenza fa?" ROBA DA MATTI! Non scherzava!

Giovanna: "Su un manuale relativo ai gemelli, ho letto che hanno scoperto che due gemelli eterozigoti possono essere concepiti in tempi diversi (ma ravvicinati!) grazie alla "confessione" di una madre che disse di averli "fatti" con due padri diversi e ciò venne subito verificato dalla prova del DNA"

Sheila: "E' vero il fatto che due gemelli eterozigoti possono essere due fratelli concepiti in due rapporti ravvicinati. Ho letto di una signora che aveva avuto, in questo modo, due gemelli uno bianco e uno nero"!!!

Nonna Sandra: "Avevano pochi mesi, era inverno e andavamo in giro con la carrozzina doppia, che si può facilmente scambiare per un TIR. Un giorno ai giardini sotto casa, mia figlia e mio genero vengono fermati da un signore sorridente che chiede "Gemelli?" e mio genero risponde: "No, sono solo amiche".

Paola B.: "Marco e Gabriele hanno imparato a dire "IO" e ad alzare la manina come a scuola. Questa mattina mi hanno fatto uno scherzo! Ho chiesto: "CHI E' MARCO??"
e loro due indicando col ditino il fratello hanno detto in coro "LUI!!" Lascio a voi i commenti, considerando che hanno solo 2 anni (anzi non ancora!!)".

Alessandra R.: "Ecco un aneddoto divertente accaduto alle mie gemelline il primo anno di scuola materna. Portavano il grembiule e le maestre, ovviamente, non riuscivano a distinguerle. Adottammo il sistema del fiocco di colore diverso: blu per Sara, rosso per Silvia. Silvia, che è una vera "birichina", stava facendone una delle sue (non so se giocare con l'acqua o cose simili). La bidella entra all'improvviso e strilla "Smettila subito! Chi sei, Sara o Silvia?" e Silvia, coprendo fulmineamente con la manina il suo fiocco rosso: "Sono Sara!"

Massimo P. e Claudia: "Dopo aver visto che uno è completamente vestito di rosa con il biberon rosa e l'altro di celeste con un biberon celeste ti chiedono: "Ma sono un maschietto ed una femminuccia?". Dopo aver confermato la diversità del sesso ti chiedono: "Ma sono monozigoti o dizigoti?". Dopo aver spiegato che sono dizigoti... si complimentano con il papà per il fatto che ne ha fatti due e con la mamma per aver fatto un maschietto ed una femminuccia"!!!!

Lara E.: "E' impressionante quante persone mi hanno chiesto, dopo aver stabilito che due bambini della stessa età sono in effetti gemelli anche se il maschio "sembra" più grande della femmina, se sono gemelli "OMOzigoti".

Alessandra R.: Una strana balia per la piccola Teresa... "A proposito di aneddoti sui gemelli, ecco una storia vera che mi ha all'inizio sconcertata, poi incantata ed infine divertita. Si tratta della storia della mamma della mia dentista, che ebbe la ventura di nascere gemella di un maschio nella Sicilia del 1920. Ora, i due gemelli ottantenni, hanno un rapporto privilegiato come solo due gemelli possono avere: pur vivendo lontani (lei vive a Roma da molti anni) sono in contatto quotidiano ed ogni volta che si incontrano si commuovono fino alle lacrime. Ma veniamo alla storia. I due gemellini nacquero poco dopo la fine della grande guerra 15-18 e, naturalmente, le condizioni economiche di una famiglia con 14 figli non potevano essere delle più rosee. Poco dopo la nascita, mamma Lucia si rese conto che il suo latte non sarebbe bastato per allattare entrambi i bimbi. Immaginate quale dei due fu il privilegiato? Avete indovinato: il maschietto. La scelta era quasi obbligata (anche se sicuramente non facile…), visto che a quell'epoca, in Sicilia, la nascita di una figlia femmina era solo un peso per una famiglia. Così… comprarono una capretta: Antonino, il gemello maschio, sarebbe stato allattato dalla sua mamma, mentre la piccola Teresa avrebbe preso il latte dal quadrupede. Quando era l'ora della poppata, i fratelli più grandi tenevano ferma la singolare balia mentre la bimba si attaccava e - a quanto si racconta - succhiava voracemente. Che differenza di trattamento dal gemellino, che era coccolato, vezzeggiato e nutrito dal latte materno! Risultato? Beh, non si sa se sia stato dovuto ad una coincidenza, ma Teresa cresceva forte, robusta e all'età di sette mesi camminava, mentre Antonino era soggetto a continue febbri e coliche, ed iniziò a camminare a due anni di età"…

Elisabetta: "Mio nonno aveva un gemello che, però, non è sopravvissuto ed è morto in fasce, allora al gemello rimasto, hanno messo nome... Liberato!!!"

Mary: "Alice e Giulia (anni 2-1/2): "Mamma, il papà è il tuo gemello?"
Io: "No, è mio marito"
Alice:"Ah, è il tuo principe!!"

Mariarita: "Al supermercato una signora si rivolge a Sara ed Enrico di cinque anni: "Siete gemelli?", Sara: "No! Siamo nati insieme"!!!!
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Scenette di vita Quotidiana

...Era una giornata tranquilla e tempestosa...
a cura di Paola A.


La giornata del vomito diarroico: Solito risveglio verso le 06.40: prepara il caffè, prepara i biberons, lavali, vestili, "scarpali" (Violetta adesso vuole indossare solo le sue scarpe rosse e rifiuta le altre): ecco adesso sono belli pronti, escono facendo ciao ciao con la manina con il loro papà che li porta all'asilo nido. E' IL MIO MOMENTO: ho ben dieci minuti per farmi il bagno, lavarmi i capelli, asciugarli (e guardate che ne ho una foresta e sono lunghi un metro), vestirmi e scappare in ufficio. Mi ficco nella vasca col mio impacco di balsamo in testa e... sento i cani abbaiare frenetici e picchiettamenti alle finestre del salotto. Esco dalla vasca, praticamente cieca perché non mi sono ancora messa le lenti a contatto, arrivo in salotto dove Gigio mi passa - dalla finestra - Edoardo vomitato dalla cima dei capelli fino alla punta dei piedi, poi mi passa il seggiolino sommerso dallo stesso vomito, mi chiede degli stracci per pulire il resto in macchina. Il balsamo mi penetra negli occhi e mi brucia, intimo a Edoardo di restare immobile, lo prendo lo porto nel bagno, lo spoglio e lo butto nella vasca. Intanto Gigio è partito per portare all'asilo nido Violetta. Rivesto Edoardo di tutto punto e lì comincia la giornata del cambio completo continuo: povero tesoro avrà avuto sei scariche di diarrea e - ogni volta - l'ho dovuto cambiare da capo a piedi. Pare sia un virus di influenza intestinale che gira nelle scuole in questo periodo. Quando stanno male mi sento distrutta anch'io!!!!!!!!

La giornata del vomito diarroico bis: Descrizione della giornata di ieri e della serata dell'altro ieri. Telefonata dall'asilo nido a Luigi in ufficio: "Li venga a prendere subito perché hanno iniziato a vomitare tutti e due." Tragitto asilo nido/casa, tra svomitazzamenti. Arrivo mio a casa: 2° sintomo del famigerato virus intestinale e cioè scariche di diarrea a non finire. Morale, credo di avere fatto 10 lavatrici (compresi tutti i cuscini dei letti), non so più dove stendere i panni. Oggi stanno meglio, lei non ha avuto più niente ed Edoardo "l'ha fatta quasi decente" per due volte, in compenso l'hanno attaccata al padre ed alla baby - sitter e mi sa che me la sto covando pure io. Oggi sono tornata in ufficio e loro sono a casa con Luigi e mia madre (insomma, per me una giornata che a confronto è tutto riposo!!!!!!!!). Vedrai che a me salterà fuori domenica che è quando dovrei partire per una convention aziendale (fughetta strategica che mi sono organizzata già da un mese e che tra l'altro si tiene nell'amena Sorrento che io non ho mai vista). Ma il loro asilo nido cos'è, un reparto di malattie infettive??!!!!

La gita dalla nonna: Domenica, partenza da casa alle ore 12.00 alla volta di casa di mia madre che dista 25 chilometri da casa mia. Gigio è rimasto a casa per "la sua giornata di libertà" (poi magari mi farà sapere quale ha previsto per me). Pranzo da mia madre: controllo continuo per evitare che le scassassero tutto (tutti mobili d'antiquariato), pranzo, a giocare a palla nel parchetto sotto casa sua (dove Edoardo ha perso il ciuccio, cosa su cui mi ha asfissiata fino alle ore 19.00 quando gliene ho fornito un altro in sostituzione). Iper - eccitati, ovviamente, a casa di mia madre non hanno fatto il pisolino pomeridiano, per cui quando ce ne siamo andati alle ore 18.00 circa erano due pazzi piagnucolosi. Comunque, mi sono detta, farò il mio dovere fino in fondo, per cui appena atterrata a casa ho iniziato a preparargli il bagno e ho fatto l'errore di pronunciare questa frase "Adesso la mamma riempie la vasca per il bagnetto": nel frattempo reclamavano acqua da bere, per cui hanno continuato a venire a farsi riempire i bicchierini che... nel frattempo andavano a svuotare nella vasca e sul pavimento del bagno per contribuire alla preparazione del bagnetto. Asciugo il pavimento del bagno per evitare che ci si ammazzino scivolandoci, e lì - brillanti come sono - hanno un'altra "ideuzza": i palloncini. Li fornisco di 50 palloncini sgonfi in camera da letto, mentre preparo i cambietti, e li vanno a buttare nella vasca da bagno. Pretendono - a questo punto - di fare il bagno con i palloncini, che riempiono d'acqua e tentano di svuotare (riuscendoci per altro) fuori dalla vasca. Li tiro fuori, gli diamo da mangiare (a questo punto il padre impietosito é comparso), non mangiano granché, sento la fronte di Edoardo... ha la febbre. Tachipirinato si rifiuta di andare a dormire, visione per la trecentosessantesima volta di una delle tre cassette di Heidi, la sorella - che si era messa a letto - pretende di essere rialzata per assistere alla visione. Heidi "va a dormire" (frottola a cui per ora credono), rientrano nella loro camera dove aprono l'armadio e iniziano a tirare fuori tutto quello che ci trovano, comprese una serie di scarpe che, ovviamente, vogliono provare una ad una. Beh, sapete che ho fatto, madre degenere: ho contattato un mio amico single e sempre di libera uscita e me ne sono uscita per andare al cinema, abbandonandoli tutti, febbricitanti e non, nella giornata della libertà.

La febbre fantasma... Lunedì: li tengo a casa perché la mattina mi sembrava scottassero tutti e due (e la baby - sitter è malata con le placche), piena di sensi di colpa per riunioni che avevo in ufficio, più lavori urgenti che dovevo fare. I due malati alle ore 07.00, alle ore 08.00 stavano benissimo e mi hanno massacrata tutto il giorno con tutto il loro repertorio di smonta, esci, allaga, arrampicati, litiga, etc. etc.. Morale, alle ore 21.00 di ieri sera ho perso conoscenza (sì direi che è il termine più adatto, più che "mi sono addormentata"). Insomma, oggi sono tornata in ufficio e MI SENTO DA DIO, il papà provvederà ad andarli a prendere all'asilo nido e già sento che uscendo alle ore 17.30 mi servirà molto, ma molto, ma molto tempo per andare a fare la spesa. Sì, credo proprio che mi rivedranno verso le 19.30... che volete, c'era molta fila, molto traffico...
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Resoconto di una nottata tranquilla e tempestosa...

di Lorella



Ieri sera:
21.40  abbiamo messo le bimbe a nanna.
21.45  ho vomitato due terzi della cena.
21.55  mi sono buttata sul letto e, più che addormentarmi, ho perso conoscenza
01.05  noto scalpiccio di piedini sul pavimento: arriva Anna e si infila nel letto. In barba alla mia ben nota claustrofobia - che peggiora nelle ore notturne - mi si appiccica come una cozza! Dopo qualche secondo mi rendo conto di avere un braciere sulla schiena: termometro: 39,5 di febbre (e ti pareva!). Al contrario di Linda che si accascia, la sua reazione alla febbre è il delirio totale, che non fa che peggiorare la sua logorrea. Il risultato è che impiega circa 20 minuti a decidere se preferisce essere tachipirinata con gocce o con suppostina, e pretende anche una partecipazione attiva mia e di Robi al dibattito (Robi produce alcuni significativi grugniti di disapprovazione!). Finalmente decide che preferisce lo sciroppo. Poi decide che ha proprio voglia di dipingere un po' con le "pugnette". Quando sto per defenestrarla, finalmente si riaddormenta.
01.30 noto scalpiccio di piedini sul pavimento: arriva Linda. Non so come riesco a convincerla che deve tornare nel suo letto e ce la riporto.
01.38 riscalpiccio di piedini sul pavimento: Linda torna alla carica. Il papà decide di andare a dormire nel letto di Anna e lascia il posto a Linda, che però naturalmente vuole stare vicino a me. Anna non è d'accordo. Dieci minuti di litigio furibondo. Per non dare in escandescenza mi alzo e vado a bere. Linda e Anna decidono che hanno sete, ma vogliono bere solo nel biberon a forma di maialino, che naturalmente è disperso da qualche parte nel buio della notte.
02.00 silenzio... si riaddormentano. Ma io non ci riesco più. Cupi pensieri mi affollano la mente: domani dovrò intrattenere suocera + findanzato della suocera appena tornati da una vacanza di 15 giorni.
03.00 Linda tira Minni (= bambolotto) in testa a Anna che si sveglia urlando!
03.30 Bambu (= bambola preferita) cade dal letto e devo alzarmi, fare il giro
e raccoglierlo.
04.00 nasi che colano, sete.....
04.30 Linda improvvisamente fa un salto, si sdraia su Anna e decide che deve stare vicino alla mamma. La mamma, esempio di virtù, ha purtroppo esaurito ogni scorta di pazienza e fa un urlaccio: Linda si mette a piangere disperata urlando "Voglio il mio papààààà", tanto che devo andarlo a svegliare così viene a calmarla....
Beh, il resto lo risparmio, ma siamo andati avanti così fino alle 7, quando
finalmente mi sono alzata!!!

In risposta a Lorella:

"Ho visto il mio futuro come in un incubo!!! Ah, quello scalpicciare... tremo all'idea di quando P&P riusciranno a saltare le sbarre del lettino e cominceranno a questuare anche di notte in modo tanto attivo... Prima di tutto tanta, tanta, tanta comprensione a Lorella, le cui notti sono degne di un film dell'orrore (come ha fatto a perdere la pazienza e a fare un urlaccio solo alle 4:30? Nelle precedenti 3 ore in che modo ha resistito all'esuberante impulso di chiudersi nel cesso e dormire nella vasca da bagno, lasciando tutto il resto del mondo al suo ingrato destino? La risposta - temo - è una sola: CORE DE MAMMA, sindrome ahimé a me ben nota, praticamente incurabile e che mi affligge non poco). Quanto a me, sopravvivo (ed è già tanto)... per i dettagli lascio la parola ai due teppistelli: "Noi gemelli stiamo benone, a parte il continuo produrre muco da ogni nostro possibile orifizio per poi depositarlo orgogliosamente sul vestito o la cravatta del papà appena uscito di tintoria quando lui è già sulla porta e sta cercando di arrivare con solo un'ora di ritardo all'appuntamento con il suo capo, piuttosto che sul maglione di cachemire di mammina che - stufa di indossare solo T-shirt e tuta da ginnastica da quando razzoliamo per casa - ha deciso un colpo di vita e ha riesumato quel bel quattro fili color lavanda che ora giace nel cesto della biancheria in attesa di anni migliori... Per non parlare della pappa che dobbiamo a tutti i costi mangiare da soli perché ormai siamo grandi e pazienza se residui di passato di verdura ormai si possono trovare anche sul soffitto (mt. 3.30)... E che dire del cibo del gatto che l'altro ieri mattina ci siamo sbafati eludendo la rigida sorveglianza di papà e mamma che non avevano prontamente riposto la ciotola dell'improvvido e anoressico gattino ad un'altezza superiore al metro e 50?? Quanto ci siamo divertiti... Ci piace molto l'impostazione delle di Anna e Linda, speriamo da grandi di riuscire ad eguagliarle perché da soli nei nostri lettini ci annoiamo un sacco. A proposito, visto che modestamente siamo due maschietti ben dotati, ci chiediamo: ma quand'è che ce le fai conoscere? A noi piacciono molto le ragazze, e per sedurle di solito 
1) tiriamo loro i capelli,
2) cerchiamo di vedere cosa c'è dentro le loro magliette
3) gli freghiamo i giochi, assestando rudi colpi di mano sulla testa della malcapitata che osa opporsi.
Puoi fidarti, insomma, ormai abbiamo quasi 20 mesi e sappiamo come comportarci.
Anche mammina dice che siamo tanto buoni... P&P"

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Giornale di bordo...

Un viaggio astrale a cura di Rudy.



Ciao a tutti e tutte, eccomi qua alla data astrale ksihrgps098983 in viaggio sull'astronave Gemini verso il pianeta Libertà. La vita a bordo è in continuo fermento, il Sergente maggiore Sarutù ed il Sergente Lisulì si danno un gran da fare. Corrono e scappano ovunque gli si presenti un pertugio per sgusciare. Salgono e scendono le scale senza un po' di coscienza e non si fanno mai male, si arrampicano sulle sedie e sui tavoli per ballarci sopra (sarà una pericolosa inclinazione?). Vogliono bere da sole dal bicchiere e tentano ed esigono molto spesso di mangiare da sole con le posate. Il pavimento dell'astronave è uno schifo giornaliero. Quando approdiamo sui satelliti Commerciali per i rifornimenti i due Sott'Ufficiali scappano e corrono in giro ridendo come matte, puntando sistematicamente le scale mobili. Ogni esperimento di lasciarle andare per vedere se - prima o poi - si voltano per cercare il Comandante e consorte e stato vano: le due si bastano e basta. Ogni suppellettile stivato nella nave spaziale è buono da sottrarre, portare in giro e meglio ancora se si rompe. Difficile arginare la cosa con gli elastichini sui pomolini degli armadietti. Tutta questa indisciplina è, però, giustificabile con la loro voglia di indipendenza. Non vogliono parlare assolutamente (a parte le classiche 3 o 4 paroline), ma in compenso capiscono quasi tutto quello che gli si dice e fanno quello che gli si richiede. Le difficoltà quotidiane per mandare avanti questa spedizione sono però lenite dai sorrisini amorevoli, dalla loro intelligenza e dai loro progressi. La sera, gli si da in mano il biberon carico di 330 ml di latte con dentro 4 Plasmon e loro si dirigono ai lettini, una volta messe dentro si addormentano da sole prosciugando le bocce.
Così finisce la giornata astrale e prosegue il nostro viaggio. Yak Yak Nano Nano
Addì, Tredungh 236gfv 7888

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Le "giornate tipo" dei genitori di gemelli

a cura dei genitori


Barbara G.: Giornata tipo....
Di solito inizia alle 7,00, mi preparo con gli occhi chiusi tanto ormai mi conosco bene non ho bisogno dello specchio... sveglio i Puzzoli con il bibe pronto sennò son guai, li vesto carico tutto in macchina cane compreso, che tende a scendere in continuazione, arrivo come una esagitata e li piazzo al nido, recupero il cane che frattempo è sceso un'altra volta per salutare i Puzzoli, riparto come una pazza e arrivo a Collelungo, do una spazzata alla piscina e fo una sudata da paura.... entro in ufficio che sembra un forno, temperatura per la cottura delle lasagne, mi becco i miei clienti fino alle 12,00 e via si riparte alla volta di banca... posta... spese varie... arrivo a casa in tempo per tendere una lavatrice, stendere quella già asciutta, mi rimane giusto il tempo di mangiare un panino e riparto alla volta dell'asilo a piedi tanto sono 500 mt, però da fare al sole delle 14,00 riporto a casa le Pesti, il tempo di sbaciucchiarli un po' che si ritorna al lavoro, leggo un po' il forum sudando abbondantemente e via in magazzino a sistemare un po' con vari viaggi in ufficio per telefonate ecc. Alle 19,00 riparto per casa, doccia ai Sudicioni che nel frattempo hanno trasferito buona parte della terra del giardino in salotto facendosela passare dal capo, nutro i due Babbani, e cerco di preparare qualcosa di decente per noi e finalmente arriva Alberto, addormento i Puzzoli, mangio, anche se a quel punto me n'è passata la voglia, sistemo la cucina ripulisco il disastro in salotto e casco morta dal sonno... Alberto si lamenta che non si gnigognaga più ...... ma come si fa se le prospettive per il giorno dopo sono le stesse se non peggio???
Scusate il vomitazz.... ma se non lo dico a voi a chi lo dico???
Sono al limite massimo delle forze.... aiuto????

Morena:
Io penso che per tutte noi è cosi o più o meno per me la giornata tipo è questa:
Sveglia alle 7,30 con Alessia che si alza appena sente i miei piedi scendere dal letto... carico la lavatrice, colazione con yogurt per Alessia e comincio a combattere con Aurora per farla svegliare (uno strazio tutte le mattine), bevo un caffè mentre corro al bagno e mentre Alessia intanto ne ha combinate ... lavo e vesto Alessia, mi lavo e mi vesto io... siamo alle ore 8,30 (Aurora dorme ancora!) la prendo per forza dal letto, la vesto, la lavo e le do lo yogurt... usciamo di casa e ci vogliono solo 10 minuti di orologio per farle salire in macchina (chi scappa di qua chi di là)... finalmente con VITTORIA le scarico al nido e vado a riposarmi al lavoro, esco dall'ufficio intorno alle 12,45 torno a casa sbrigo le faccende e se riesco vado a comprare al supermercato la cena per la sera, ore 15,00 torno in ufficio fino alle 17,50 vado anch'io a piedi (50 mt dal mio ufficio) e riparto per casa.
Arrivata a casa doccio le albanesi, mi doccio io e devo per forza uscire di casa a fare una passeggiata (la casa è un forno), torniamo a casa si cena intorno alle 21,00 ora in cui torna Massimo e poi di nuovo fuori casa (noi siamo allergici a casa nostra, ora abbiamo pure lo sfratto!) le pupe corrono e si risporcano di nuovo... fin quando crollano nel passeggino intorno alle 23,00, allora si torna a casa, si ridocciano velocemente mentre dormono, e poi crollano nel lettino, intorno alla mezzanotte raccolgo e ristendo un'altra lavatrice di panni e poi finalmente a nanna...

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Barbara R.: ......Vedrai che poi più crescono e meglio è!!!
In ogni caso si trotta sempre..... anche la mia giornata tipo è moolto indaffarata anche se ora che lavoro part-time....
Ore 6.45: sveglia, mi alzo, mi lavo preparo i bibe
ore 7.00: sveglio i puzzoli, twins sbevazzano nel letto, Gigio in braccio portato davanti alla TV e glielo do io il bibe
ore 7.15: mi vesto, li vesto (uno se lo veste il papi ) e...
ore 7.30: tutti fuori casa ....... lì ci dividiamo i compiti ... uno porta Gigio alla materna l'altro porta i gemelli al nido (quello che viene portato dal papi piange perché vuole la mamma )
ore 8.30 - 12.30: mi rilasso e lavoro in ufficio!!! AHHHHHH
ore 13.00: arrivo a casa (se va bene e non ho da fare la spesa) riordino, carico lavatrice, scarico lavatrice, stendo panni, piego panni stesi, ingurgito qualcosa, stramazzo sul divano (se riesco)
ore 15.45: recupero Gigio alla materna .... mi dedico a lui solo fino alle ore 17.00 circa quando prelevo anche le belvette dal nido.
Se è bel tempo giretto fino alle 18.00 poi a casa ... preparo cena per belve urlanti che hanno fameeeeeeeeeeeeee e piangono e uggiano seduti sul divano!!!!!! Doccia alle iene, pigiama, pappa e .... videocassetta. Preparo cena per me e maritino.
ore 19.00/19.30: rientra maritino ... si cena con marmocchi arrampicati addosso che mendicano briciole del nostro cibo manco non avessero mangiato!!!
ore 20.00: cartoni su rai 2
ore 20.30: Chela e Betto a nanna con bibe lattozzo
ore 20.31: MI INCHIODO SUL DIVANO dopo aver riassettato la cucina!!!
ore 21.00/21.30: Gigio a nanna con il papi
ore ?????: mi addormento sul divano e di solito verso le 24.00 il maritino mi sveglia per farmi migrare a letto!!!!
Lo gnigo-gnago???? RIGOROSAMENTE ENTRO LE 22.00 ...... ALTRIMENTI SI SALTA!!!!!
Queste setimane senza il Gigio va moooooolto meglio ...... lo gnigo gnago riusciamo a farlo più spesso perché dalle 20.30 c'è campo libero!!!!

Tucia: ... Mi sembrate dei Ridolini..... (Comiche)
Rilassatevi un attimo...... anche io ho tante cose da fare....... ma raccontate così sembrate a rischio infarto.........
Con calma...... con calma..... ripartite a raccontare con calma...........
Mi alzo alle 7,00..... preparo i vestiti per i piccoletti...... stendo la lavatrice fatta la sera...... preparo i biberi di latte e nel frattempo i tre si svegliano... li porto giù (sono scalzi) li metto nel passeggino, accendo la tele (cartoni) e loro bevono il latte mentre preparo la nostra colazione...... arriva il babbo va in bagno...... metto i sandali ai pupi e sempre davanti alla tele fanno i bisognini nei vasini........ mentre son lì... mi siedo e faccio colazione..... dopo li porto in bagno e li lavo a catena... e il babbo li veste e li carica in macchina... mentre mi faccio la doccia e mi preparo...... via al nido...... e successivamente al lavoro... Ore 8,30.... mi riposo lavorando comodamente seduta e se capita faccio anche due chiacchiere... Ore 12,30 esco faccio spesa per cena...... vai dalla mamma mangio e dopo prendo i bimbi al nido ore 13,30..... lavati velocemente vanno a nanna... mi riposo una mezzoretta... essendo fuori casa non ho da fare..... e via di nuovo al lavoro... Ore 18 esco porto i bimbi a casa..... mentre preparo cena e sistemo i panni loro giocano..... o dentro o fuori .....cena per tutti (insieme) ancora un po' fuori...... alle 21 circa bagnetto....... e nanna...... x tutti.........

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Michelle:
Credo che per tutto questo lavoro ci meritiamo il pensionamento anticipato.
Dunque la nostra giornata tipo:
Sveglia: varia dalle ore 5-7 (dipende da Stefano) se si sveglia prima delle 6.00 me lo caccio nel letto per tirare avanti sino a che non si sveglia Alessio, normalmente 6.00 - 6.30.
Ore 7.00 colazione per tutti in cucina, con riordino della cucina, lavastoviglie, pappa per i cani etc...
Ore 7.45 tutti al piano di sopra, i bimbi vengono cambiati man mano che sporcano il pannolino, nel frattempo rifaccio i letti, pavimenti, lavo il bagno. Nel frattempo papà gioca un po' con i bimbi e poi via al lavoro.
Entro le 9.00 tutti pronti, ci spostiamo al piano sotto, preparo la borsa con la pappa per i bimbi da portare alla babysitter, carico lavatrice etc.
9.30 in macchina, li lascio alla baby e poi torno a casa dove ho l'ufficio.
Sgobbo tra ufficio e lavori di casa o vado da clienti (se poi vado a Milano salta tutto e il giorno dopo mazzo doppio!)
Ore 17.30 - 18.00 vado a recuperare i ragazzi, si va a fare la spesa,
Ore 19.00 bagno
Ore 20.00 pappa
Nel frattempo anche papà torna
Ore 21.00 nanna
Ore 21.15 pappa per noi
Ore 21.30 - 22.00 normalmente stramazzo
Questo 2 giorni alla settimana, gli altri giorni che i bimbi sono con me cambia solo il fatto che devo lavorare con loro che girano per casa, praticamente è un casino ma mi piace vedermeli intorno.

Laura G.: La mia vita con 3 gemelli e il telelavoro.
Beh, allora racconto anch'io...
Sveglia: ore 7. Controllo della posta elettronica (a causa del fuso orario, per alcuni dei miei clienti la giornata di lavoro è già iniziata).
Ore 8: sveglia dei magnifici 3. Colazione e vestizione. Prima lavatrice (roba chiara).
Ore 9: consegna dei 3 alla scuola materna.
Ore 9:30: inizio della mia giornata lavorativa. Nelle pause: stendo la biancheria e faccio la seconda lavatrice (roba scura).
Ore 15:30: esco per ritirare i 3 alla scuola materna.
Ore 16: ritorno a casa. Merenda prolungata (dato che alla refezione non mangiano quasi niente ) e un po' di cartoni animati su Italia 1. Stendo la roba scura. Liti varie dei 3.
Ore 17:30: uscita alla volta dei giardini pubblici. Liti varie dei 3.
Ore 19: ritorno a casa. Bagno e cena.
Ore 20: cartoni animati su Rai 2.
Ore 21: buonanotte ai tre.
Ore 21-23: riprendo il lavoro.
Ore 23: stramazzo.
Qualcuno si chiederà: ma perché non li lasci a scuola fino alle 17? Perché la dirigente della scuola materna mi ha spiegato che lavorando io da casa non ho un problema di orari e comunque per lasciarli fino alle 17 ci vuole la dichiarazione del datore di lavoro!
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Stefania: La mia giornata tipo attuale.
Tiro fuori le tette, rimetto dentro le tette, tiro fuori le tette, rimetto dentro le tette....
Cambio pannolini a tutto spiano (eh sì i biafrini ca...o quanto mangiano), appena tento di fare qualche mestiere uno dei 2 o entrambi urlano.
Quando si sveglia Leti rincorrila per lavarla, rincorrila per vestirla, rincorrila per colazionarla, rincorrila perché esce in giardino con gli altri bimbi senza dirti nulla... MA CHE VUOL FARE LA VELOCISTA DA GRANDE?
Per fortuna c'è mia mamma che fa tutto il resto e c'è qualche giornata a spasso come oggi dove ho potuto comprarmi un bell'abito anche se con i 3 al seguito non è stato facile.

Paola Maria: Carissimi, anche io mi associo e vi faccio la lista:
La sveglia avviene in un momento variabile tra le 6 e le 8, già perché il Dadi che dorme nel suo lettino ma nella nostra stanza ci butta giù tutti quanti dal letto quando decide lui (vi giuro letteralmente... con il suo vocione riesce a svegliare anche Sofia e Guglielmo che dormono in un altra stanza).
Se inizia a miagolare in tono sommesso riesco ancora a imbavagliarlo con il ciuccio e si dormicchia fino alle 7,30 – 8, altrimenti il paparino servizievole che sa quanto la mamma odi alzarsi presto al mattino, lo preleva e lo porta a far colazione. Appena rimpinzato le urla animalesche si trasformano in gorgoglii di felicità punteggiati però da acuti degni di un tenore... risultato... Sofia la pecora gemella risponde belando dal lettino e Gughi si aggiunge al coretto iniziando la solita litania "Mamma sono sveglio... mamma sono sveglio... il lattino... sono sveglio".
Mi butto giù dal letto (che fatica) aiuto Roberto a preparare la colazione per i pupi... rincorro Gughi... lo porto a far pipì (significa stare almeno un 15 minuti buoni a raccontare la storiella più in voga in quel momento con il Gughino che ogni due frasi chiede candidamente "perché mamma???" e cerco contemporaneamente di lavarlo e vestirlo (che casino). Alle nove impacchetto Gughi e il papà lo porta al nido. Intanto, volando e saltando come una gazzella (o quasi) ripulisco i due puzzones che si sono tatuati il biscotto su ogni zona immaginabile del corpo, attacco la lavatrice, raccolgo i panni stesi la sera prima, rifaccio i letti e preparo il sughetto per la pappa delle belvette. Alle 11 vengo salvata dalla tata. Mi fiondo in ufficio e ci rimango fino alle 16. Torno a casa rifocillo i due disperati di coccole e merenda, alle 18 ritorna il papà con la spesa, si esce tutti quanti per recuperare Gughi al nido e poi al parco. Alle 19,30 a casa per un ammollo generale e delirio tra pappe, pannolini e camomille fino alle 22,30 quando anche Sofia decide di andare a dormire. Stravolti ci concediamo qualche minuto di relax con caffettino annesso e se riesco studio fino verso la mezza l’una e poi nanna.
Per quanto riguarda lo gnigo-gnago........... non mi lamento.

Bettyboo: Mi sento un verme.
Bhe vi racconto la mia giornata tipo:
Ore 08.30 - 09.00: Il trio si sveglia...... io mi sveglio con loro o al massimo 15 minuti prima
Ore 09.30: facciamo colazione mentre io leggo la posta
Ore 10.00: ci laviamo, vestiamo e prepariamo per la giornata.
Fino alle 11.30 i bimbi giocano in giardino o in casa dipende da loro e da cosa vogliono fare. Io nel frattempo mi porto il portatile in giardino e lavoro.
Ore 12.15: Carlos arriva per pranzo, mangiamo tutti insieme e alle 13.15 i piragna vanno a letto.
Tra le 13.15 e le 15.00 dormono e io ho tempo per pulire la casa, fare il bucato, e navigare un pochino.
Una volta svegli si fa di tutto, se devo lavorare i tre saltano in piscina, giocano ne fanno di tutti i colori.... altrimenti andiamo in giro... parco, da amici, allo zoo, al lago, vengono amici da noi... dipende.....
Alle 18.00 arriva Carlos dal lavoro, insieme giocano mentre io preparo la cena, faccio il bucato... o vado a fare la spesa (rigorosamente senza bimbi).
Ore 19.00 facciamo la doccia, e mangiamo insieme.
Tra le 19.30 e le 20.30 (massimo) i mostri si addormentano......
Io lavoro ancora un pochino, pulisco i rimasugli della giornata e fino alle 24.00 circa la serata è a nostra disposizione.... per fare di tutto.
Come vedete i miei tre sono a casa tutto il giorno, andranno solo a partire da gennaio all’asilo, ma prendo tutto con calma.

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Notizia da ilgiorno.it:
Due gemellini nascono in due millenni diversi...
BERLINO, 1 GENNAIO 2000 - Due gemelli di sesso maschile sono nati di parto naturale in due millenni diversi all'ospedale di San Giuseppe, a Berlino. Lo straordinario evento ha coinciso col passaggio dal XX al XXI secolo. I neonati e la madre, una immigrata bulgara di 35 anni, stanno bene. Il piccolo Milcem è venuto alla luce alle 23.56 del 31 dicembre del 1999: il fratellino Mircan alle 00.01 del 1 gennaio del 2000. Negli ospedali berlinesi è stato deciso di ricorrere al parto cesareo solo in caso di effettiva necessità per impedire nascite «a comando» per il cambio di millennio. Negli Usa sono stati registrati diversi casi analoghi. A Indianapolis, la signora Julie Wallman ha dato alla luce, con parto cesareo, il piccolo Jacob alle 23.59 e la sorellina Jordan alle 00.01. A Fairfax, in Virginia, una donna ha messo al mondo una bambina alle 23.52 e un bambino alle 00.01. A Seattle, nello stato di Washington, un maschietto è nato alle 22.06 e il fratellino è arrivato più di due ore più tardi, alle 00.16. Notizie di nascite altrettanto straordinari sono arrivati anche da altri stati.

Notizia da ilquotidiano.net:
USA, Partorisce tre gemelli come venti mesi prima!!!
WASHINGTON, 3 FEBBRAIO 2000 - Una giovane donna di Baltimora è destinata a finire nel Guiness dei primati per aver dato alla luce, esattamente venti mesi dopo un parto plurigemellare analogo, altri tre gemelli. La notizia dell'eccezionale parto, le cui probabilità a detta degli esperti sono una su dieci milioni di casi, è stata data dall'equipe medica del reparto di neonatologia dell'ospedale per bambini dell'Università del Maryland. Protagonista della vicenda è Crystal Cornick, di 19 anni, e, fatto ancora più singolare, la giovane non stava facendo alcuna cura per la fertilità, né aveva assunto alcun medicinale che favorisse la gravidanza. Gli ultimi tre gemelli, Ariel, Tyree e Tyler sono nati naturalmente, con parto cesareo, alla 35^ settimana di gestazione e si trovano attualmente ricoverati in un'unità di terapia intensiva, anche se le loro condizioni generali non destano per il momento alcuna particolare preoccupazione. Il responsabile della struttura sanitaria, Ira Gewolb, ha detto che i neonati pesano dal chilo e 750 grammi ai due chili e 220 grammi. «La loro prognosi è eccellente - ha aggiunto - anche se li terremo in osservazione almeno per un paio di settimane». La donna ed il suo compagno, Richard Williams, di 22 anni, hanno già tre gemelli, due bimbe ed un maschietto, nati circa 20 mesi fa.
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Gemelli da record


Sono in buona compagnia i sei gemelli nati a Perugia
(di cui, purtroppo, solo quattro sopravvissuti). Le precedenti nascite di sei gemelli, in Italia, sono quelle dei Giannini e quelle, più recenti, dei sei gemellini nati a Napoli nel 1996 e a Treviso nell’agosto 1997. Tutti insieme vanno ad arricchire i records, ormai numerosissimi, delle nascite plurigemellari nel mondo. Nei primi decenni del secolo sono rimasti memorabili i dieci gemelli nati in Spagna nel 1924, in Cina nel 1926 e in Brasile nel 1946, dei quali però non è rimasta alcuna documentazione medica. Di conseguenza, il record ufficiale spetta alla donna australiana che nel 1971 ha dato alla luce nove bimbi nati vivi. Tra i parti di otto gemelli sono passati alla storia quelli avvenuti in Grecia nel 1977 e in Turchia nel 1985 (tutti i neonati morirono però in pochi giorni) e quello avvenuto a Napoli nell’agosto 1979 (due sopravvissuti). Nascita record di otto gemelli registrata anche nel Salvador nel 1996; e sono vivi sette degli otto nati in Texas nel dicembre ’98. Nascite di sette gemelli sono avvenute a Palermo il 20 maggio 1989 (nessun sopravvissuto) e a Roma il 23 ottobre 1992 (cinque sopravvissuti). Nel 1893 in Inghilterra nacquero invece 6 gemelline.

Secondo il Guinnes dei primati
, il record di intervallo nella nascita tra due gemelli è di 84 giorni. Hanna e Eric Lynn sono nati rispettivamente l'11 novembre 1995 ed il 2 febbraio 1996.
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Barzellette sui Gemelli...


Un dottore ha un'avventura con la sua infermiera ed in breve dopo che questa relazione fallisce e le cose sono tornate alla normalità, lei gli dice di essere incinta. Avendo paura che sua moglie venga a saperlo, lui le dà una bella somma di denaro e le dice di andare in Italia durante la gravidanza ed avere lì il bambino. "Ma come faccio a farti sapere che il bambino è nato?" gli chiede lei. Lui risponde: "Mandami una cartolina e scrivi "spaghetti" sul retro. Penserò io a tutte le spese". Non sapendo che altro fare, l'infermiera prende i soldi e vola in Italia. Trascorrono sette mesi quando, un giorno, la moglie del dottore lo chiama in ufficio e gli dice: "Caro, hai ricevuto una cartolina molto strana dall'Europa, oggi, e non capisco cosa significa". Il dottore dice: "Aspetta che ritorno a casa e ti spiego tutto". Quella sera, più tardi, il dottore torna a casa, legge la cartolina e cade in terra con un attacco di cuore. Mentre l'ambulanza lo porta al pronto soccorso, la guardia medica rimane a confortare la moglie. Le chiede quale trauma ha causato l'arresto cardiaco. Così la moglie raccoglie la cartolina e legge: "Spaghetti, Spaghetti, Spaghetti, Spaghetti. Due con salsiccia e polpette e due senza".

Un neopadre è nella sala d'attesa del reparto maternità che aspetta fremente. Arriva un' infermiera tutta sorridente che porta in braccio due bei gemellini. L'uomo li guarda un po' in silenzio poi fa: "OK! Prendo questo a destra!".


Al reparto maternità: "Una signora ha avuto due gemelli MONOZOTICI!"

- Perché un carabiniere assale la moglie appena questa partorisce due gemelli?
- Perché vuole sapere chi è l'altro uomo!



Tratto dal libro "Dimpled Lunatics" di Suzanne Slesin, Emily Gwathmey, John Margolies


Ad una mamma in attesa di due gemelli suggeriscono di leggere, durante la gravidanza, il "Galateo". La mamma segue il suggerimento ed i gemellini nascono parecchio tempo dopo il termine... sapete perché? Erano diventati talmente educati che, al momento della nascita, continuavano a dirsi reciprocamente:
"Passa tu!"
"No, no, prego... passa tu!"
"No, per favore, passa tu!"


Giovane donna da alla luce tre gemelli. L'Enel ringrazia.


Un carabiniere (Carlo) dice ad un suo maggiore: "Sapete che mia moglie la prima volta che ha avuto dei bambini leggeva "I due gemelli dispersi nel bosco" e ha partorito due gemelli, la seconda volta ha letto "I tre moschettieri" e ha avuto tre gemelli". Il maggiore spaventato ribatte: "Carlo me ne devo andare subito". Carlo: "Perché? Perché?" ed il maggiore: "Come perché?... mia moglie sta leggendo la carica dei 101"


Un medico è chiamato una notte a casa di un contadino che gli annuncia che la moglie sta per partorire nella stalla dove si è fermata a causa delle doglie. Vanno nella stalla tutta buia e il medico chiede al contadino di tenere in mano una lampada. Guarda la donna e dice all'uomo:
- Sei il padre di un bel maschio. Facciamo un brindisi! No, aspetta, sei padre di un paio di gemelli maschi. Apriamo una bottiglia! Un attimo... vedo un altro bambino. Allora, facciamo una festa! Aspetta, aspetta... puoi tenere più vicino quella lampada?
E il contadino:
- Scusame dotto', ma non è che è la luce che li attira???


Al Pronto soccorso dell'ospedale arriva una partoriente per un parto plurigemellare. In un battibaleno preparano la sala parto ed adagiano la partoriente sul lettino. "Spinga signora, spinga! Il primo sta' già uscendo". Esce il primo dei gemelli, due pacche sul culetto - come al solito - e via per il secondo. "Forza signora... spinga ancora, che sta arrivando anche il secondo". Esce il secondo gemellino, stesso trattamento del primo: due pacche sul sederino e pronti per l'ultimo dei gemellini. "Spinga signora, spinga più forte!" Ma del terzo gemello non spunta nemmeno un ditino. Aspetta ed aspetta si vede apparire - piano piano - una testolina che si guarda attorno e dice: "Sarà mica ancora qui quello che picchiava i miei fratelli?"


Una madre entra in un Negozio di Confezioni per bambini tenendo per mano due gemelli monozigoti e chiede due giacchette uguali. Il commesso cerca gli indumenti e li fa indossare ai bambini. "Venite" - dice poi - "Volete guardarvi allo specchio?" - "Non fa niente" risponde la madre "Basta che si guardino l'un l'altro!!"


Un giovane si presenta al municipio del paese e va allo sportello dell’ anagrafe. "Sono venuto a denunciare la nascita di un bambino". L’impiegato prende nota. "Quanto devo?" domanda il neo-papà. "Niente. Anzi, auguri!" "E’ tutto gratuito?" "Certo!" "Allora, denuncio anche l’altro… Sa, sono due gemelli!"


Una signora ha due gemelli assolutamente identici. Un giorno un’amica le chiede: " quando uno dei due commette una marachella, come fai ad essere certa di punire proprio lui e non il fratello?" "Non ci provo neanche. Li mando tutti e due a letto senza cena e l’indomani punisco il colpevole." "Appunto, ma come fai a riconoscerlo?" "Semplice: è quello dei due che ha un occhio pesto!"


Infermiera: "Ha notato, dottore, quanti gemelli sono nati ultimamente?" - Medico: "Vedendo le brutte cose che accadono oggi, i nascituri hanno paura di venire al mondo da soli!"


Un giovane irlandese entra in un bar di New York ed ordina da bere. Arriva un altro giovane e si siede accanto a lui. Dopo qualche bicchiere il primo dice: "Tu hai l'aria di essere irlandese." "Infatti lo sono." "L'occasione merita una bevuta." E i due bevono. Il secondo chiede: "E tu di che città sei?" "Di Dublino" "Anch'io. Beviamo." E bevono. "E in quale zona sei nato?" "Dietro la stazione." "Anch'io". E bevono un'altra volta. "In che via?" "Camden Street." "Anch'io." E bevono. "A che numero?" "20" "Anch'io" Bevono e bevono ancora. In quel momento squilla il telefono. Il barista risponde e dice: "Sì. Gli affari vanno benino. I gemelli O'Malley si stanno ubriacando un'altra volta."


Una madre ha dato alla luce tre gemelli e racconta ad una amica come l'ostetrico le abbia detto che fatti del genere si possono avere solo una volta su 9000. "Accidenti...!" - sospira l'amica - "Non sapevo che tuo marito fosse con te..così attivo!!!"


La moglie del brigadiere Caputo, ha partorito due splendidi gemelli. Egli racconta agli amici che sono attorno a lui le difficoltà nel riconoscere e distinguere i due gemelli. Stesso colore di occhi e di capelli, stesso naso, stessa bocca... "Ma lei come farà a riconoscerli allora brigadiere?". "Ci ho pensato ed ho avuto una trovata geniale. Farò tatuare sulla pancina il nome di ognuno, proprio sopra ai genitali! Così sulla pancina della femmina, ci faccio scrivere Concetta, e su quella del maschietto Salvatore!"


Una bionda, sposata da circa un anno, un giorno corre dal marito saltando per la gioia. Non sapendo come reagire, il marito comincia a saltare con lei. "Perché siamo così felici?" chiede. "Caro, ho delle notizie bellissime per te!" dice lei. Smette di saltare e, senza fiato per tutto quel saltare, dice: "Sono incinta!". Il marito è felicissimo perché era da un po' che ci provavano. La abbraccia, la bacia ed inizia a dirle quanto sia meravigliosa e come non potrebbe essere più felice. Ma lei dice: "Oh caro, c'è di più". "Che in tendi?" chiede lui. "Beh, non stiamo per avere un solo bambino, stiamo per avere dei GEMELLI!" Il marito, meravigliato, le chiede come abbia potuto saperlo così presto. "È stato facile", dice lei, "Sono andata in farmacia e ho comprato due test di gravidanza… e tutti e due sono risultati positivi!"


Un addetto al censimento in un'area rurale arriva ad una fattoria e bussa. Una donna apre e lui le chiede quanti bambini ha e le loro età. La donna dice: "Vediamo, ci sono i gemelli Sally e Billy e loro hanno diciotto anni. Poi, i gemelli Seth e Beth, che hanno sedici anni. Poi i gemelli Penny e Jenny, che hanno quattordici anni…". "Aspetti un attimo" dice lui "vuole dire che avete avuto gemelli OGNI VOLTA?". "Diavolo, no" risponde la donna "Ci sono state centinaia di volte in cui non abbiamo avuto niente!"


Una coppia che non riesce ad avere figli
va dal prete e gli chiede di pregare per loro. "La prossima settimana andrò a Roma e accenderò una candela per voi", risponde. Tre anni dopo il prete torna nella sua parrocchia e va a trovare la coppia. Trova la moglie incinta e indaffaratissima ad accudire due coppie di gemelli. Il prete, giubilante, chiede alla donna dove sia il marito, così che possa congratularsi. "È andato via per un po'" dice la donna seccata. "E dov'è andato?" chiede il prete. E lei: "A Roma, a spegnere quella maledetta candela!"


Dan sposa una di due gemelle identiche. Meno di un anno dopo, è in tribunale a chiedere il divorzio. "OK" dice il giudice "Dica alla corte perché vuole divorziare". "Vostro onore" comincia Dan, "Ogni tanto mia cognata viene a farci visita, e siccome lei e mia moglie sembrano così identiche, ogni volta finisco col fare l'amore con lei per sbaglio". "Ci deve pur essere una differenze tra le due donne" dice il giudice. "Sicuro che c'è una differenza, vostro onore. Ecco perché voglio il divorzio." risponde Dan.


GEMELLI: bambini nati con i polsini.


barzelletta1.gif
Tratto dalla Settimana Enigmistica, Agosto 2002


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